Partiti dall'Argentario lasciamo il fresco silenzio del rumoreggiare dei grilli notturni e delle cicale diurne, dell'upupa che ti tien compagnia insieme alla luna d'argento che si specchia nella calma laguna di Orbetello (senza bottarga ahimè) con le stelle a corona, il solo lume della notte insulare. La strada ci porta a nord, un'Aurelia di nuovo disegno sulla carta ma dal fondo troppo sconnesso per permetterti di godere dell'ampio paesaggio campestre che la Maremma anche qua ti offre. Ampi gli uliveti con contorno di vigne alternati da seminativi; in lo...
Quando Lisa Gilbee, enologa Australiana, decise di fare praticantato, scelse l'Italia (Castello di Ama in Toscana) "perché tutti gli altri australiani andavano in Francia". Nel 2001, complice un generoso regalo di compleanno fatto all'uomo che oggi è suo marito, si trasferì in Puglia con il preciso scopo di fare un vino che rappresentasse il frutto delle loro passioni. Essere un outsider ha aiutato molto Gilbee ad identificare ciò che è meglio per la penisola salentina; in questo prezioso fazzoletto di terra, ...
Alcuni anni fa, fra il 2006 ed il 2007, il mondo enoico italiano veniva squassato da una polemica sull'utilizzo del legno nell'affinamento dei vini. La causa era il famigerato regolamento CE n° 1507/2006, che prevedeva la possibilità, per i produttori vitivinicoli, di utilizzare trucioli di legno di quercia (chiamati “chips”) per l'affinamento del vino, ribaltandone il concetto da “vino in legno” a “legno in vino”, con evidente e comprensibile sconcerto da parte dell'intero -o quasi- mondo dell'enologia italiano. Il...
Come ogni anno, all'approssimarsi delle feste natalizie, si propone l'annosa questione: spumante o champagne? Quale casa? Quale etichetta?
Noi, per motivi di spazio e netiquette, prendiamo le distanze da questa -finta- polemica, e ci limitiamo a spiegare, in poche parole, cosa aspettarci di fronte ad una bottiglia di vino creato con il metodo classico (o, se parliamo di champagne, méthode champenoise, che poi è la stessa cosa).
Cominciamo col dire che sia l'uva a bacca rossa ...
Ci sono molti modi per raccontare l'Italia del vino. La nostra penisola, che un tempo era chiamata anche Enotria, per l'appunto Terra del vino, più che raccontarla bisognerebbe viverla, scoprirla, assaporarla: dall'Alto Adige alla Sicilia, dalla Toscana alle Marche non c'è lembo di terra che non valga la pena di visitare; Territori dai quali farsi piacevolmente dominare grazie alla magia della natura che non ha risparmiato neanche un centimetro quadrato del nostro Bel Paese. Per merito della fortunata morfologia, dell'incredibile clima e della stra...