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Trebbiano d'Abruzzo Doc



Tipologia

Bianco - Abruzzo

Classificazione

Doc

Colore

giallo paglierino intenso

Gradazione

minimo 11%

Vitigni Utilizzati

Trebbiano abruzzese e/o Bombino bianco e/o Trebbiano toscano almeno all'85%. Possono concorrere le uve di altri vitigni a bacca bianca non aromatici


ABBINAMENTI:

antipasti saporiti, paste con sughi a base di pomodoro, minestre di legumi, pesce azzurro e di lago grigliato o in umido, zuppe di pesce non troppo piccanti, piatti a base di uova, formaggi come il canestrato o la scamorza appassita.

Unica DOC dell’Abruzzo comprendente esclusivamente vino bianco, il Trebbiano d’Abruzzo viene prodotto in tutte e quattro le province abruzzesi: L’Aquila, Chieti, Pescara e Teramo. La zona di produzione è molto ampia e occupa praticamente l’intero territorio della regione.
Il Trebbiano d’Abruzzo DOC è ottenuto dalle uve del vitigno Bombino Bianco, localmente detto Trebbiano d’Abruzzo, da cui il vino prende il nome. L’uvaggio prevede l’utilizzo di uve Trebbiano d’Abruzzo o Trebbiano Toscano (minimo 85%). La forma dei suoi grappoli di media grandezza, piramidali e alati, ricorda vagamente un bambino con le braccia aperte: di qui forse il nome di “Bambino” e poi di “Bombino”.
L’origine del nome Trebbiano pare risalga alla dicitura Trebulanum che Plinio il Vecchio utilizzò nella sua Naturalis Historia. Il vitigno, sempre secondo Plinio, era originario della Campania, in particolare della zona di Caserta. Di qui sarebbe successivamente arrivato in Abruzzo. Pare inoltre che il Trebbiano, non particolarmente richiesto nei banchetti patrizi, fosse il vino preferito dall’esercito dell’Impero tanto da essere talvolta definito “il vino dei soldati”.
Attualmente il vino è prodotto anche con l’indicazione della sottodenominazione geografica: in questo caso ha un affinamento di almeno 2 mesi e una gradazione alcolica minima di 11,5%.