Verdicchio 100%. Possono concorrere i vitigni autorizzati, a bacca bianca, fino ad un massimo del 15%
ABBINAMENTI:
preparazioni a base di pesce, crostacei e molluschi, torte salate, pollame, passatelli, sarde alla marchigiana, zuppa di pesce.
La zona di produzione del Verdicchio di Matelica DOC comprende i comuni di Camerino, Castelraimondo, Esanatoglia, Gagliole, Matelica e Piocaro in provincia di Macerata e parte dei comuni di Cerro d’Esi e Fabriano in provincia di Ancona. Il vitigno Verdicchio è probabilmente millenario: si presume che i primi a coltivarlo fossero i Piceni, antico popolo stanziato a sud del fiume Esimo; questi lo allevarono applicando le tecniche di viticoltura apprese dagli Etruschi. Migliaia di anni fa il terreno di quest’area era il fondale di un mare chiuso ed è ora caratterizzato da argilla sabbiosa, ricca di sali minerali, calcare, ferro e magnesio. Viene prodotto nei pressi di Matelica, in una piccola zona marchigiana che è l’unica area italiana al di fuori dei Castelli di Jesi dove si produce questo vino. Il Verdicchio di Matelica è vinificato con uve Verdicchio (minimo 85%). Rispetto al Verdicchio dei Castelli di Jesi è maggiormente delicato con un fondo amarognolo più tenue. Il Verdicchio è un vino da bere giovane preferibilmente entro 1 anno dall’annata di vendemmia. Il Verdicchio Riserva, maturato in botte, può esse consumato anche dopo qualche anno. Si produce anche nelle versioni Spumante, Riserva e Passito. E' stato riconosciuto vino a Doc il 21 Luglio 1967. Si produce in una zona a ridosso dell'Appennino umbro-marchigiano a cavallo tra le Province di Ancona e Macerata, con epicentro nella Città di Matelica (MC). Il comprensorio di produzione è situato nel cuore dell'Alta Valle Esina, insistendo in parte dei Comuni di Camerino, Castelraimondo, Cerreto d'Esi, Esanatoglia, Fabriano, Gagliole e Matelica. La disposizione (particolarissima ed unica nelle Marche) Nord-Sud di questa valle, la sinclinale camerte, impedisce l'arrivo degli influssi mitiganti marini generando un microclima mediterraneo-continentale caratterizzato da maggiori escursioni termiche dalla notte al giorno e dall'Estate all'Inverno. L'effetto di questo clima dà origine ad un'uva ricca di estratti, aromi primarî, zuccheri e polifenoli, che si traduce poi in un vino dotato di un elevato corpo che conferisce una particolare attitudine all'invecchiamento. L'areale di coltivazione conta una superficie vitata di circa 270 ettari distribuita in collina ad altitudini comprese fra 400 e 650 m s.l.m, che produce mediamente 3.200 tonnellate di uva corrispondente all'incirca a 25.000 ettolitri di vino. Il Consorzio Tutela Verdicchio di Matelica riunisce solo dieci Cantine imbottigliatrici. La viticoltura è antichissima in questa regione: testimonianze paleobotaniche (semi di vite rinvenuti nella tomba di villa Clara nel 1998) risalenti al periodo piceno indicano uno sviluppo fiorente della viticoltura sicuramente a partire dal VIII secolo a.C..