Zona di produzione: intero territorio dei comuni di Barolo, Castiglione Falletto, Serralunga d'Alba ed in parte il territorio dei comuni di Monforte d'Alba, Novello, La Morra, Verduno, Grinzane Cavour, Diano d'Alba, Cherasco e Roddi ricadenti nella provincia di Cuneo. Figlio prediletto del Nebbiolo e delle Langhe, terra benigna e famosa da secoli per i suoi eccellenti vini, è stato definito all'unisono Re dei vini e Vino da re. Il Barolo prende il nome dal comune omonimo, anzi, per meglio dire, dall'antico feudo dei marchesi Falletto, riconosciuti gli inventori di questo pregiato vino (inizi del XIX secolo). Il Barolo si ottiene dalle uve di Nebbiolo delle sottovarietà Michet, Lampia e Rosé, come il Barbaresco DOCG. L'uva matura tardivamente verso la fine di ottobre. I grappoli (di forma allungata, piramidale, con acini piccoli, sferici e dalla buccia consistente) sono di colore blu intenso, tendenti al grigio per l'abbondante cera che riveste gli acini. Il vitigno è vigoroso e presenta rapido accrescimento (necessita di criteri particolari di potatura).
Abbinamenti e temperatura di servizio
Il vino Barolo trova il giusto abbinamento con piatti come arrosti di carne rossa, brasati, cacciagione, selvaggina, cibi tartufati, formaggi a pasta dura e formaggi stagionati. Si degusta a 20° circa di temperatura, dopo aver stappato la bottiglia almeno due ore prima della mescita.