La Denominazione di Origine Controllata Castel del Monte deve il suo nome al celebre maniero fatto costruire da Federico II su di un monte all'interno del Parco Nazionale dell'Alta Murgia, in territorio di Andria. Il vino è molto versatile, può essere consumato per accompagnare varie pietanze ed è caratterizzato da una lunga lista di tipologie che devono il loro nome al tipo di vitigno utilizzato.
La produzione dei vini DOC Castel del Monte è consentita solo nelle provincie di Barletta-Andria-Trani e di Bari.
Il Castel del Monte Doc, grazie alle sue diverse tipologie, è un vino molto versatile che può essere consumato in differenti modi e occasioni. Il Castel del Monte Doc Rosso Riserva, ad esempio, è un vino da tavola che va abbinato a preparazioni strutturate come castrato arrosto e pollame nobile al forno, carni rosse brasate, formaggi saporiti a pasta dura; va servito a una temperatura di 16-18°C in calici per vini rossi di gran corpo tannici. Nella versione Bianco va abbinato ad antipasti magri, primi piatti con sughi leggeri o a base di pesce, seppie e polpi in tegame, frittate e latticini freschi; va servito in calici svasati, che permettono la concentrazione dei profumi e convogliano gli aromi ai lati della lingua, a una temperatura tra i 10 e i 12 gradi. Il Rosato, invece, va degustato con salumi piccanti, primi piatti con sughi di carne, carne di maiale o agnello e formaggi ovini stagionati e viene valorizzato se servito in calice ampio e aperto.
Abbinamenti: Abbacchio al forno, carni rosse, formaggi a pasta dura, selvaggina da pelo