antipasti magri, crostacei, frutti di mare, preparazioni a base di pesce e verdure, frittate, latticini freschi.
Intorno al Mille gli abitanti di Taranto dovettero abbandonare la città assediata dai Saraceni; si stabilirono così a Monte San Martino, in una zona arida e ciottolosa. Qui, grazie all’aiuto dei monaci basiliani di origine greca, liberarono alcuni terreni dalle pietre, che utilizzarono nella costruzione dei trulli. Una volta sistemato il terreno vi coltivarono le prime vigne, che attualmente si estendono su aree vastissime e ne caratterizzano fortemente il paesaggio. Il paese di Martina Franca, da cui nasce il nome della DOC, è considerato la porta di ingresso della fertile Valle d’Itria. Pare che il paese sia stato fondato nel 1300 da Filippo I d’Angiò, desideroso di sfuggire alle bestie pericolose del luogo. A tale scopo edificò una cittadina fortificata in cima al monte San Martino. Il nome Franca fu attribuito a Martina qualche decennio più tardi grazie a un particolare privilegio fiscale che la rendeva zona “franca” da ogni dazio. Il vino Martina Franca DOC è ottenuto dai vitigni Verdeca (50-65%), Bianco d’Alessano (35-50%). Fiano, Bombino e Malvasia Toscana (massimo 5%). La zona di produzione comprende il territorio dei comuni di Martina Franca, Alberobello e parte di quello dei comuni di Ceglie Messapica e Ostuni, nelle province di Brindisi, Bari e Taranto. Viene prodotto anche il tipo Spumante.
Il vino bianco di Martina, ancor prima che venisse riconosciuto DOC con D.P.R. 10/6/ 69, era considerato vino di pregio. Infatti risulta incluso, come vino d'origine, in numerosi trattati commerciali internazionali (accordo commerciale italo-francese del 18/7/ 49, italo-tedesco del 20/3/52, italo-svizzero del 25/4/61, italoaustriaco de l01/2/62). Fino a pochi anni fa veniva fortemente richiesto dalle industrie del nord che producono Vermouth. Attualmente si producono in territorio martinese ottimi bianchi che, razionalmente vinificati, presentano colore bianco, con evidenti riflessi verdognoli, odore fresco, delicato fruttato, sapore asciutto, fine armonico. È un vino impiegato anche come aperitivo ed è indicato per essere servito con piatto a base di pesce. Attualmente il Vino Bianco Martina viene imbottigliato da alcune cantine che da decenni trattano il questo bianco con cura e attenzione conferendogli in tasso aggiuntivo di qualità.