colore giallo paglierino tendente a volte al verdognolo
Gradazione
minimo 10,5%
Vitigni Utilizzati
ve Garganega (minimo 70%), Pinot Bianco, Chardonnay e Trebbiano di Soave (massimo 30%)
ABBINAMENTI:
antipasti di mare, risotto all’ortolana, pesci d’acqua dolce bolliti, branzino al forno, mormora al vapore. Il Soave DOC è prodotto da uve Garganega (minimo 70%), Pinot Bianco, Chardonnay e Trebbiano di Soave (massimo 30%), eventualmente, nell’ambito di questo 30%, ci può essere la partecipazione di Trebbiani coltivati in provincia di Verona (massimo 15%). È vinificato anche nella versione Classico e Spumante.] ABBINAMENTI:
antipasti di mare, risotto all’ortolana, pesci d’acqua dolce bolliti, branzino al forno, mormora al vapore.
Il Soave DOC è prodotto da uve Garganega (minimo 70%), Pinot Bianco, Chardonnay e Trebbiano di Soave (massimo 30%), eventualmente, nell’ambito di questo 30%, ci può essere la partecipazione di Trebbiani coltivati in provincia di Verona (massimo 15%). È vinificato anche nella versione Classico e Spumante.
Il Soave Doc è uno dei vini bianchi italiani più rinomati e antichi. Apprezzato sin dai tempi dell'imperatore Teodorico, ha conservato, attraverso Dante e fino a Gabriele D'Annunzio, le grandi qualità che lo distinguono e che vengono ben descritte quando si serve insieme ai piatti tipici della regione. È prodotto anche nella versione Spumante.
L'etichettatura del Soave Doc
Ogni etichetta deve riportare la menzione della Denominazione di Origine Controllata accanto a tutte le altre indicazioni previste per legge, quali: Regione determinata da cui proviene il prodotto; Denominazione del prodotto costituita dall'abbinamento della varietà di vite da cui proviene il vino e dalla zona geografica in cui tale varietà è coltivata; Volume nominale del vino; Nome o ragione sociale e sede dell'imbottigliatore; Numero e codice imbottigliatore, che può apparire anche sul sistema di chiusura (tappo o capsula) Nome dello Stato; Indicazione del lotto; Indicazioni ecologiche.